Origine dell’Insediamento Castellare nel Cilento
Descrizione
- Lasciati Ispirare
- Gioi
- Pubblicato 2 anni fa
Tra il V e il VI secolo si assiste al decadimento delle città e degli abitati rurali romani a causa della crisi delle strutture economiche, della guerra greco-gotica, delle invasioni saracene. L’arrivo dei Longobardi e dei Bizantini ha portato a una prima riorganizzazione politica e istituzionale, con il riutilizzo degli abitati preesistenti o con la nascita di nuovi piccoli casales. L’istituzione del Principato di Salerno (839-1077) ha visto una riorganizzazione territoriale e degli assetti difensivi maggiormente lungo le linee di confine, insicure, con il Ducato bizantino di Calabria. È in questo periodo che compaiono per la prima volta i termini castrum, castellum, oppidum, riferibili sia a piccoli centri fortificati che a semplici torri di difesa. Il fenomeno castrale
si intensifica, diventando un “insediamento di successo”, con la conquista normanna che, fra la fine dell’XI secolo e il XII, ha creato un fitto sistema difensivo e di controllo dei nuovi stati medievali, costituito da castelli arroccati sulle cime dei colli o in luoghi naturalmente protetti. Le forme di insediamento rurale di tipo sparso lasciano il passo agli aspri abitati d’altura.