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Costruzioni e Monumenti Storici

Indirizzo
Via Chiesa, 47, 84090 Castiglione del Genovesi SA
Descrizione

Il Paese di Castiglione del Genovesi è di origine antichissima ed è stato fondato, come tutti gli altri del comprensorio, dai Picentini ossia profughi dalla città di Picentia, distrutta durante la guerra del 268 a.C.. Sono stati costretti dai Romani a vivere in piccoli e dispersi “vici” sui monti, in zone che, oltre a godere di un clima salubre (circa 600 ml/slm, verdi boschi e castagneti) avevano anche una notevole importanza strategica.

I ritrovamenti archeologici e l’esistenza di antichissimi templi pagani hanno lasciato tracce nel folklore locale, nelle sagre religiose, nei costumi, usanze, e culto religioso.

Nel Medioevo Castiglione fu uno dei Casali delle pertinenze della città di Salerno ed è richiamato, per la prima volta, in un atto di donazione del 877: “in locum castelione”.

Essendo”pertinenza” della città di Salerno, Castiglione fu soggetta alla stessa amministrazione dell’Università Salernitana fino alla metà del XII secolo, dopo di che fu concessa al nobile salernitano Giacomo Guarna, figlio di Pietro, conte di Lauro. Seguirono nei secoli diversi avvicendamenti territoriali fino ad arrivare, con l’unità d’Italia a far seguire a Castiglione le stesse vicende politiche del limitrofo comune di San Cipriano Picentino, cui fu legato amministrativamente dal 1929 al 1946, quando ridiventò Comune autonomo con Regio Decreto n. 190 del 29 marzo 1946.

Il nome di “Castiglione” (Castrum – Castello – Castellione – Castiglione) deriva dalla funzione del centro fortificato di difesa militare. Si aggiunse, successivamente il termine “San Mango” in quanto il territorio era feudo della famiglia San Mango. Nel 1861, in onore dell’illustre concittadino Abate filosofo Antonio Genovesi, il paese cambiò la denominazione nell’attuale Castiglione del Genovesi

Lo stemma della città rappresenta tre torri sulle vette dei tre monti che circondano e sovrastano il paese: Monte Monna, Tubenna e Stella.

Il Paese, che presenta una superficie di circa 10,41 kmq, è suddiviso in Quartieri e località:Serra, Rione Genovesi, Rione Pizzi, Rione Casa della Calce, Rione Fontanone, Serroni, Madonnelle, Rose, Zana. E’ posizionato nel cuore del Parco regionale dei Monti Picentini, ed è inserito nel circuito “città del castagno” e “città della nocciola”.

 (Fonte: pubblicazione “Castiglione del Genovesi” – Biagio Napoletano)

Il Figlio più illustre di Castiglione è l’Abate, filosofo ed economista Antonio Genovesi, sommo esponente dell’Illuminismo partenopeo, prima cattedra universitaria in Europa, di economia sociale.

Il territorio comunale, prevalentemente caratterizzato da zone di montagna, presenta un unico insediamento urbano, suddiviso in quartieri.

Il centro storico è caratterizzato da costruzioni omogenee, che presentano uniformità costruttiva tipiche del comprensorio con diversi richiami all’architettura dell’epoca come portoni, archi, finestre, stemmi, ecc., che impreziosiscono le vie del comune, testimonianze storiche delle famiglie nobiliari e personaggi di lustro vissuti nel territorio o che hanno arricchito il patrimonio storico-artistico-culturale del paese.

Si riportano di seguito i principali luoghi di interesse religiosi (fonte sito APS).

Il turista che giunge a Castiglione del Genovesi può visitare diversi monumenti e luoghi di interesse, di cui si descrivono, brevemente le caratteristiche:

  • Abbazia Benedettina di Santa Maria a Tubenna: Fu costruita, probabilmente, nel XII secolo sulle rovine di un preesistente tempio pagano.

Sorge sull’omonimo monte dei picentini che ha un’altezza di circa 834 msm e le sue rocce grigie e monolitiche la rendono davvero suggestiva soprattutto alle prime luci dell’alba e al tramonto. Il panorama è magnifico e spazia su tutto il golfo di Salerno, da Punta Licosa al Golfo di Salerno, dai Monti Lattari e Capri, fino alle isole di Ischia e di Procida. Sul lato sud est si può ammirare il castello Merola nel territorio di San Mango Piemonte, che faceva parte, assieme a quello di Terravecchia, Montecorvino, Olevano ed Acerno, di un sistema di fortificazioni di quello che un tempo fu il crocevia dell’Impero romano. La fondazione dell’abbazia è avvolta nel mistero, la tradizione vuole che sia stato San Guglielmo da Vercelli nel XII sec. a volerne l’edificazione, molto probabilmente sul sito e sulle rovine di un tempio pagano, fatto testimoniato anche dalle colonne marmoree che si trovano all’interno della chiesa. Purtroppo le notizie storiche al riguardo sono poche. L’abbazia è caratterizzata dalla presenza di un arco a sesto acuto che è un elemento centrale dell’architettura gotica.

  • Cappella di San Vito, con affreschi di Giovanni Luce, nel rione Casa Calce
  • Chiesa Maria SS del Rosario, in stile romanico, in frazione Zana
  • Cappella di San Bernardino
  • Casa Natale Abate Antonio Genovesi (centro storico). Grazie all’impegno e alla presenza costante dei membri del Centro Studi “A. Genovesi”, si può visitare la “casa museo” del Genovesi, che è ubicata nel centro storico, dove all’interno sono conservati, oltre agli attrezzi di bottega del padre, che di professione faceva il calzolaio; la cucina, lo studio, la camera da letto ed i primi scritti del filosofo.

Il rapporto della popolazione con il territorio, i rapporti sociali ed il legame con le radici storiche sono accompagnati da una fervente fede cattolica, vista anche la presenza di numerose chiese e luoghi di culto. Ogni anno, in occasione delle feste religiose e patronali, il Comune le associazioni del territorio organizzano momenti di aggregazione, intrattenimento e rievocazioni per mantenere forte il legame con la tradizione.

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