Accedi

QR Code

Quotation

appointment Validation

Lascia la Tua Recensione

Condividi Questa Pagina

Geolocalizzazione in corso...

Indicazioni

Antonio Genovesi

Indirizzo
Via Genovesi, 84090 Castiglione del Genovesi SA
Descrizione

Il Figlio più illustre di Castiglione è l’Abate, filosofo ed economista Antonio Genovesi, sommo esponente dell’Illuminismo partenopeo, prima cattedra universitaria in Europa, di economia sociale.

Antonio Genovesi nacque il 1° nov. 1713 a Castiglione del Genovesi. Affidato a parenti membri del clero locale, il Genovesi fu avviato alla carriera ecclesiastica e compì i primi studi nel paese natio, completando il corso di lettere latine a tredici anni. Nei tre anni successivi si dedicò allo studio della filosofia sotto la guida del parente Niccolò Genovesi.

In giovinezza provò un forte interesse e passione, che durò tutta la vita, per i poemi cavallereschi, per Dante e Petrarca e per la storia. In giovane età si innamorò di una fanciulla del luogo e il padre per evitare che si concedesse delle distrazioni lo fece trasferire a Buccino (SA) dove continuò gli studi teologici. Ordinato sacerdote nel Natale del 1737 si trasferì a Napoli, all’epoca capitale del Regno.

Nel 1739 aprì una scuola privata, in cui insegnare i suoi “nuovi piani di filosofia e di teologia”, in particolare il “piano di un’etica”, frutto delle riflessioni di quegli anni. Nel novembre del 1745 ebbe un incarico come professore straordinario all’Università. Nel 1747 il pubblicava la seconda parte della Metafisica, dedicandola a Benedetto XIV con l’evidente scopo di garantirsi un’autorevole tutela, e nel contempo portava a compimento la stesura del manuale di teologia cui attendeva dai primi anni Quaranta: gli Universae theologiae elementa. Il Genovesi continuò a insegnare etica fino al 1753, mentre proseguiva il completamento della Metafisica con un quarto volume (1752), dedicato al giusnaturalismo. Approdato a nuovi studi diede luogo diffusione di una nuova cultura scientifica, economica, tecnologica, posta al centro degli interessi di una intellettualità moderna.

Presso l’Università di Napoli la cattedra di “meccanica e commercio”, cioè la prima di economia politica in Europa, e gli istitutori vollero che venisse affidata al Genovesi e fosse interamente svolta in lingua italiana.

Il pensiero del Genovesi assolveva a una duplice funzione: definire contenuti e linguaggi della nuova cultura economica; tracciare le linee di un programma di politica economica per il governo, nel quadro dell’assolutismo illuminato, che viene considerato come la garanzia istituzionale delle riforme. Esso si articola sulla polarizzazione tra il cosmopolitismo culturale, perseguito con la consueta ampiezza e tempestività di letture, e il patriottismo, consistente nell’attenzione alle specifiche condizioni del Regno, su cui misurare l’effettiva validità degli interventi. Fu fautore di uno sviluppo qualitativo e quantitativo di un’agricoltura volta al mercato anche extra confini locali. L’adesione piena del G. alla liberalizzazione del commercio interno dei grani si manifestò, in concomitanza con la grave carestia che colpì il Regno nel 1764, attraverso la pubblicazione dell’Agricoltore sperimentato di C. Trinci (Napoli 1764). La fiducia nella possibilità di realizzare le riforme si scontrava, tuttavia, con la crescente consapevolezza della natura strutturale degli ostacoli che vi si opponevano. La concentrazione delle terre nelle mani di una nobiltà feudale ancora detentrice di poteri giurisdizionali e di un clero numericamente eccessivo, attaccato ai propri privilegi, impediva la formazione di una proprietà contadina, che ormai appariva al G. la condizione necessaria perché si sviluppasse non solo l’iniziativa economica, ma pure l’auspicata mobilità sociale.

Sono quindi i problemi della società civile quelli cui il G. guarda con maggiore attenzione nell’ultimo quinquennio della sua vita, che rappresenta un’ulteriore scansione della sua attività. Dal 1764 in poi si impose sempre più il suo pensiero politico-economico e all’attività universitaria associò consulenze private circa la liberalizzazione del commercio dei grani ai trattati di commercio, la monetazione alla redazione dei nuovi piani di studio per le scuole ex gesuitiche (nel quadro di una vigorosa ripresa della battaglia giurisdizionale per l’abolizione della cattedra delle decretali). In questi anni intensificò anche la produzione letteraria con la pubblicazione di Logica (Napoli 1766).

Tra i diversi libri e documenti che parlano della storia, della tradizione e del popolo di Castiglione D.G. sono disponibili:

  • Antonio Genovese tra biografia e bibliografia – Caterina Cimino;
  • Chiese, Cappelle e Badie in San Cipriano, Castiglione e dintorni – Michele Cioffi;
  • Antonio Genovese Autobiografia e Lettere – Zanichelli editore;
  • Castiglione del Genovesi – a cura di Biagio Napoletano:
  • Antonio Genovesi – Discorso sopra il vero fine delle Lettere e delle Scienze, a cura di Nicola D’Antuono

La documentazione storica di cui sopra è disponibile presso l’archivio storico comunale del Comune di Castiglione Del Genovesi e presso la Pro-loco.

Recensioni e Commenti

Cosa dicono di questo punto d'interesse?

0%

Ancora Nessuna Recensione


Questa attività aspetta delle recensioni.
Perché non condividi la tua esperienza?