Nucleo Storico Cittadino
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- Gioi
- Pubblicato 2 anni fa
Il nucleo storico di Gioi rappresenta con il suo immediato contesto territoriale un brano particolarmente significativo di quel paesaggio cilentano entrato a far parte, nel 1998, della Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Le motivazioni del prestigioso riconoscimento sono incise sui poggi e i crinali, che modellano l’aspro
territorio del Cilento e strutturano sin dalla preistoria l’insediamento, testimoni nell’età magnogreca dei fecondi contatti tra le colonie sulla costa tirrenica e le popolazioni indigene dell’entroterra. L’identità di questo paesaggio, lentamente evolutosi nei secoli, è oggi ancora vitale ed è rappresentata da un tessuto territoriale che lega senza soluzione di continuità centri abitati, aree rurali e spazi naturali, in un mirabile equilibrio che sembra indifferente alle più temute aggressioni della contemporaneità. Nella costellazione di centri della sub-regione cilentana Gioi occupa un posto di rilievo, sia per aver conservato alcune tracce
salienti dell’insediamento umano durante le epoche che più a fondo hanno trasformato queste terre, sia per la continuità d’uso del suo contesto rurale più immediato, ancora caratterizzato dal mosaico dei “piccoli campi” e dai sistemi infrastrutturali tipici di una cultura agraria che affonda le radici nelle profondità
della storia più remota. Gioi è arroccata sulla sommità di un colle a 685 metri s.l.m. e gode di una posizione piacevole all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, fra la zona interna, montuosa, e la meravigliosa costa cilentana. Il borgo fortificato, protetto dalla montagna Serra, occupa il centro dello spartiacque fra le sorgenti del vallone di Gioi e il vallone Chiaia. Questa particolarità orografica conferisce al
borgo un aspetto solenne, dominante sul territorio circostante. La sua storia è ‘visibile’ attraversando il Percorso delle Mura, lungo il quale la “vetusta e turrita Gioi” si mostra nella sua integrità.