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Indirizzo
Via Fontana Vecchia, 13, 84062 Ariano SA
Descrizione

 Il comune di Olevano sul Tusciano (SA) è un piccolo comune di 6584 abitanti della provincia di Salerno che giace sulle sponde del fiume Tusciano, che sorge nel comune di Acerno (SA) e dopo aver attraversato Olevano sfocia nel Tirreno attraversando Battipaglia (SA),esso squarcia in due parti le montagne che lo circondano scavandosi la strada nella roccia, generando delle piccole cascate e creando degli angoli naturalistici incantevoli, per di più non essendoci agglomerati industriali, urbani e sistemi agricoli avanzati lo stesso ha notevole pregio ambientale e naturalistico. L’intero comprensorio comunale confina a nord con Acerno; a est la catena montuosa comprendente il Monte Costa Calda, il Monte Molaro e il Monte Raione lo separa da Campagna; a sud i Monti di Eboli delimitano il confine con Eboli e con Battipaglia, mentre a ovest confina con Montecorvino Rovella.Il nome Olevano, di origine greca, deriva dalla estesa e diffusa coltivazione dell’olivo che ricopre la quasi totalità del territorio. Una monografia del Gambardella dimostra la certezza della origine etrusca di questa comunità della valle del Tusciano, pur tuttavia, recenti studi dimostrano l’insediamento umano risale all’epoca preistorica di questeterre. L’intero territorio si caratterizza nella dislocazione in diverse frazioni:

  • Monticelli che rappresenta l’agglomerato urbano più a sud;
  • Ariano che è sede del Municipio
  • Salitto più a nord ed è la frazione più antica del territorio ed è composta dall’agglomerato urbano centrale e da cinque borghi, ovvero Valle, Porta, Capocasale, Castagneto e Busolino.

Olevano rientra nel comprensorio del Parco Regionale dei Picentini.

  • Fontana Vecchia: per secoli è stata l’unica fonte di approvvigionamento d’acqua, oltre ad essere usata come lavatoio, per le esigenze quotidiane della popolazione locale fino al secondo dopo guerra. La parte alta è composta da fontane decorate con mascheroni il cui getto d’acqua è raccolta da una vasca del 6’’ di origine Barocche.
  • Cella di San Vincenzo: è ricordata dall’anno 819 d.C. quando l’imperatore Ludovico il Pio la conferma alla celebre Abbazia di San Vincenzo al Volturno. L’edificio si trova lungo il sentiero che conduce alla grotta di San Michele. Si trattava di un piccolo insediamento monastico la cui funzione principale era di gestione delle terre circostanti e della raccolta delle produzioni.
  • Convento: fu fondato per volontà degli olevanesi nel 1533. Il complesso si trova nel Borgo valle di Salitto. I ruderi del convento, circondati da antichi uliveti e affacciati sul golfo di Salerno, manifestano quella che fu la fastosità dell’edificio. La chiesa conventuale è a navata unica conclusa da un alto arco trionfale che introduce nel presbiterio, l’edificio si sviluppa su due piano intorno ad un chiostro del XVI secolo con colonne in stile ionico e dorico, al centro del quale vi è un pozzo. Un grande giardino, recintato da un muro, conclude il complesso un grande arco coperto costituisce un suggestivo belvedere.
  • Caprarizzo: costituisce un rarissimo esempio di casale medievale, un villaggio aperto privo di mura difensive. Tra gli ulivi centenari spiccano una casa torre, alcune abitazioni e un palazzo signorile.
  • Palazzo baronale della famiglia Moscati, definito tra la popolazione “Il Palazzo del Conte”, datato anno 1700 costruzione di scuola Vanvitelliana, ricco di affreschi e di ambienti caratteristici del tempo che fu.

Olevano sul Tusciano è facilmente raggiungibile percorrendo la strada provinciale n. 29 che da Battipaglia e dal suo svincolo autostradale convoglia di esso , oppure, percorrendo la strada provinciale 164 che lo collega a Bellizzi, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano e quindi al suo svincolo autostradale. Le strade comunale sono carrabili con tragitti messi in sicurezza con segnaletica orizzontale e verticale. Non tutti i luoghi storico architettonici sono raggiungibili con mezzi di locomozione. Alla Grotta di San Michele è possibile accederci unicamente a piedi attraverso un tratturo che percorre la montagna, così come alcuni luoghi della parte più antica dell’agglomerato storico di Salitto che è possibile visitarli attraverso dei caratteristici vicoli che si insinuano tra le abitazioni.

Tra i personaggi storici riconosciuti e che hanno avuto una forte interazione con il territorio e con gli abitanti di Olevano sono da citare:

  • Il monaco Franco Bernardo che, di ritorno dalla Terrasanta (a. 870 ca), vi fece tappa che descrive la beltà del luogo e i pregi naturalistici tanto da citarlo quale luogo di accoglienza di pellegrini che vi fecero tappa;
  • Il brigante Antonio di Nardo detto Nardantuono che imperversò tra il 1862 e il 1866 che con le sue azioni a difesa dei più deboli assurse nel tempo ad elogi di personaggio storico, tant’è che oggi gli è dedicata una manifestazione culturale che si svolge a ridosso del complesso monumentale della grotta dell’Angelo, in località Cannabosto;
  • Suor Maria Teresa La fraya Parra nasce a San Adrian (Spagna) il 14 agosto 1938 e muore a Roma il 2 febbraio 1993, è sepolta nel cimitero di Olevano. Donna di tempra vigorosa, ma nello stesso tempo semplice e affettuosa e aveva un volto sempre sorridente. Dedicò i migliori anni della sua vita alla gente di Olevano. Aveva un dono speciale per accogliere, per ascoltare e per dare coraggio. Era punto di riferimento per i bambini, i giovani, gli adulti e gli anziani.

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