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- Montecorvino Rovella
- Pubblicato 2 anni fa
MONTECORVINO ROVELLA
ARTE & CULTURA
Il territorio è caratterizzato da una prevalente produzione agricola. Sul territorio sorgono diverse attività dove è possibile acquistare prodotti a base di olio, dolci, latticini, pasta fresca e vini prodotti in loco. La maggior parte della popolazione montecorvinese è dedita all’agricoltura, ne eccellono produzioni di olive ed olio extra vergine di primissima qualità, nocciole, castagne, pomodori, cereali ed un’ottima produzione di vino. Le olive, in particolare, possono concorrere alla produzione di olio D.O.P. Colline Salernitane. Durante il processo della raccolta e trasformazione dei prodotti della tradizione si rafforzano i rapporti, le occasioni di vita e scambio sociale.
Architetture civili
Palazzo Pizzuti (capoluogo) Palazzo baronale costruito nel XVII secolo
Palazzo Pico / Budetta, via Diaz – edificato nei primi anni del XVI secolo e ricostruito nella seconda metà del 1800.
Palazzo Maiorini – 1760 (Il Palazzo Maiorini fu dimora nel 1877 di Mastraiani Francesco, celebre romanziere napoletano che decise di ambientare a Montecorvino Rovella il suo romanzo “La sonnambula di Montecorvino”)
Palazzo Arminio / D’Arminio (fraz. Nuvola) edificato intorno al 1780.
Palazzo Pizzuti (fraz. Nuvola) – Edificio costruito nel 1756 come da data riportata sul portale in pietra.
Palazzo Giudicemattei – Palazzo nobiliare edificato presumibilmente nel XVI secolo
Palazzo Bassi (Capoluogo) palazzo nobiliare ottocentesco.
Palazzo Bassi (fraz Ferrari) – edificio costruito nel XVI secolo con portale in pietra.
Palazzo Denza (fraz. S.Eustachio)Un primo nucleo di fabbrica si può datare nel XV secolo, con ampliamenti nei decenni successivi, costruzione di una torre e di un cortile interno dotato di fontana, alimentata da una sorgente poco distante dal palazzo.
Conservatorio di Santa Sofia – costruito nel XVIII secolo per il culto delle suore cattoliche.
Palazzo Corrado (fraz. S. Eustachio) – abitato edificato nella seconda metà del XVIII secolo recentemente ristrutturato.
Architetture militari
Castello Nebulano, ruderi – Costruito in epoca normanna e distrutto nell’ XII secolo, ricostruito successivamente, fu abbandonato definitivamente nel 1506. Il Monte Nebulano ci mostra ancora oggi i ruderi di un Castello, il cui nome è appunto Castello Nebulano, sorto probabilmente nell’ XI secolo., dapprima come fortificazione in legno (lignitie) e poi rinforzato in fabbrica (fabrite) con i resti ben visibili di una grossa cinta muraria con Mastio, Vallum (fossato) e Bassa Corte.
Architetture religiose
▪ Chiesa di Maria SS. delle Grazie– 1487 – Piazza Budetta – Riaperta al pubblico il 9 febbraio 2019
▪ Chiesa di Sant’Eustachio– costruita nel XV sec. come punto di confluenza di tre frazioni del luogo: Ferrari, Molenadi,Cornea.
▪ Chiesa di San Lazzaro – costruita presumibilmente tra il XIV ed il XV secolo d.c.
▪ Chiesa di San Bernardino da Siena – costruita presumibilmente la prima metà del XVI secolo d.c.
▪ Chiesa dei Santi Apostoli San Pietro e San Paolo, patroni di Montecorvino Rovella – costruita nel 1274
▪ Chiesa di Santa Maria della Pace– costruita nell’anno 1524 per volere dei Frati Minori, la leggenda narra che riuscì a porre termine alla cruenta faida di due famiglie del circondario, gli Arminio di Nuvola ed i Damolidei della Frazione Ferrari.
▪ Chiesa di Santa Maria degli Angeli – costruita nella seconda metà del XVI secolo.
▪ Chiesa del Santissimo Rosario e San Rocco – Sorta nel XVI secolo come piccola cappella, la chiesa viene riedificata nella seconda metà del XVII secolo.
▪ Chiesa dello Spirito Santo – costruita presumibilmente nel XVII secolo.
▪ Chiesa di San Filippo.-edificata dalla nobile famiglia Giudice presumibilmente intorno al XIV secolo.
▪ Chiesa longobarda di Sant’Ambrogio – costruita in epoca longobarda tra IX ed il X secolo.
Riconosciuto valore storico, culturale:
▪ “La Sonnambula di Montecorvino”, opera drammatica di F. Mastroiani (1881) ambientata tra le mura del medioevale castello Nebulano ed il piccolo borgo di Montecorvino Rovella.
La fraz. Gauro di Montecorvino Rovella ha dato i natali a Luca Gaurico (vescovo e astrologo), Pomponio Gaurico (umanista e letterato), illustri uomini di cultura del “Rinascimento Meridionale” e Giovanni Camillo Gloriosi (fisico/matematico e successore di Galileo Galilei all’Università di Padova nel 1613)
Luca Gaurico (in latino: Lucas Gauricus; Gauro, 12 marzo 1475 – Roma, 6 marzo 1558) è stato un vescovo cattolico e astrologo italiano. Maestro di grammatica; i suoi fratelli minori furono l’umanista Pomponio, che il Gaurico, dotato di un forte senso di appartenenza e di solidarietà familiare, ricordò spesso nelle sue opere assieme ad altri due fratelli, Agrippa e Plinio, morti ambedue in giovane età. Autore di numerosi scritti, trattati e manuali; una testimonianza interessante della sua attività didattica è rappresentata dalla “Quaestio Ferrariae habita dum astronomiam publice profiteretur num quid sub aequatore sit habitatio”; in questo scritto il Gaurico afferma, sulla scorta degli argomenti dei geografi arabi e sulla base delle scoperte geografiche del tempo, la possibilità, negata da Aristotele e da altri geografi antichi, che anche la zona torrida equatoriale possa essere abitata. Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, consultò il Gaurico per conoscere il suo destino e poco gratificato dalla profezia ricevuta, lo sottopose alla tortura della “mancuerda” (metodo di tortura, che consisteva nel legare il condannato per le braccia con una corda stretta, che veniva tirata o da un carnefice, buttando il proprio peso all’indietro, o tramite l’azione di una leva) che gli provocò danni permanenti da cui sarà afflitto per il resto della vita. In seguito, Bentivoglio condannerà all’esilio l’astrologo. Dopo la sconfitta del Bentivoglio, quando Bologna venne conquistata dalle truppe papali comandate da Papa Giulio II in persona, l’operato di Gaurico ricevette di nuovo un consenso generale. Fu nominato Vescovo da Papa Paolo III nel 14 dicembre 1545.
Pomponio Gaurico nacque tra il 1481 ed il 1482 a Gauro, uno dei “casali” della contea di Giffoni da Cerelia e da Bernardino (appartenente forse alla famiglia Linguito) che esercitava la professione di grammaticus. Seguì probabilmente il padre nei suoi frequenti viaggi. Nel 1498 era a Barletta da dove s’imbarcò per Costantinopoli; poi raggiunse il fratello Luca allo Studio di Padova intorno al 1500. Autore di numerosi scritti e trattati, qui si dedicò anche alla scultura (bronzistica). Di questo periodo rimane il trattato “De sculptura” edito il 25 dicembre 1504 presso la stamperia di Filippo Giunta in Firenze, ma finito di scrivere molto probabilmente entro il 1503. L’opera, scritta in un latino elegante e arricchito di termini greci, è dedicata ad Ercole, duca di Ferrara. Dal 1510 al 1512 fu probabilmente a Roma col fratello Luca, ormai astrologo affermato. Insegnò greco e latino all’Università di Napoli tra il 1512 e il 1519. Morì a Castellamare di Stabia nel 1530.
Giovanni Camillo Gloriosi nacque nel 1572 nel Casale di Gauro, allora Stato di Giffoni, oggi Montecorvino Rovella. Sembra che abbia compiuto l’istruzione elementare nel suo paese natale e passò molto precocemente a Napoli dove accrebbe la sua formazione intellettuale. Nel 1613 pubblicò il suo primo lavoro, “Ad theorema geometricum”, che gli aprì le porte per prevalere sulla concorrenza aspirante alla cattedra di Galilei. Nel 1613 occupò, a Padova, la prestigiosa cattedra di fisica e astronomia di Galileo Galilei, incarico che mantenne fino al 1621 con brillanti successi, soprattutto per le sue dottissime lezioni di astronomia. Morì nel gennaio 1643 a Napoli. Nel 1986, a Montecorvino Rovella, ad opera di appassionati astrofili nacque un Osservatorio Astronomico che fu appunto dedicato a questo illustre concittadino.
Palazzo Corrado (S. Eustachio), casa natale di ENRICO CORRADO. Nato a Montecorvino Rovella il 1 giugno 1864 dalla nobile famiglia Corrado, fu pittore, scultore ed architetto. Grande decoratore. Tra le sue opere: La casa della Compagnia di Panama, l’Università di Caracas con decorazioni, le decorazioni al Metropolitan di New York, il Colon di Buenos Aires, il Ponte sul Fiume Orinoco, le decorazioni dell’Aula Magna dell’Università di Napoli e numerose opere, tra quadri ed affreschi, tuttora esistenti sul territorio montecorvinese. Fu definito il pittore dei fiori e degli angeli. Morì a Firenze il 26 febbraio 1956.
Paese natale di Padre Giovanni da Montecorvino, della nobile famiglia Pico (Montecorvino Rovella, 1247 – Pechino, 1328) è stato un missionario e arcivescovo cattolico italiano, francescano e fondatore della missione cattolica in Cina. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.
Affreschi
▪ “La comunione degli apostoli”, Andrea D’Aste XVII secolo, situato nel Duomo di S. Pietro e Paolo.
▪ “Traditioclavium”, Angelo Mozzillo XIX secolo – abside, parete di fondo, Duomo di S. Pietro e Paolo.
▪ “S. Francesco chiede l’indulgenza per la Porziuncola”, M. Ricciardi 1703, navata destra, IV cappella, S. Maria della Pace.
▪ “Madonna degli Angeli e i S.S. Antonio da Padova, Francesco d’Assisi, Bonaventura da Bagnoreggio, Ludovico da Tolosa”, Anonimo napoletano XVII secolo – Pala centrale, chiesa di Santa Maria degli Angeli.
▪ “La vergine del Rosario tra i Santi Domenico e Caterina e i vincitori di Lepanto”, seguace meridionale di Teodoro D’Errico – abside, chiesa di Santa Maria degli Angeli.
▪ “Madonna col Bambino e i S.S. Ambrogio, Simpliciano, Protasio e Gervasio”; croci gemmate e motivi decorativi, pittore campano VIII/IX secolo d.c. – abside e nicchie laterali, chiesa longobarda di S. Ambrogio.
Il Capoluogo (“Rovella”) del comune di Montecorvino Rovella presenta numerose opere architettoniche, edifici di pregio, qualità storica e decorativa con porte, portoni, finestre, archi, ballatoi, scale, frontoni, stucchi, coperture, intonaci e affreschi conservati nel tempo e visitabili agevolmente.
- Palazzo Pizzuti
- Conservatorio di Santa Sofia
- Palazzo Giudicemattei
- Palazzo Bassi/Romano
- Palazzo Pizzuti
- Palazzo Arminio/D’Arminio
- Palazzo Pico/Budetta – presumibilmente la casa natale di Padre Giovanni da Montecorvino della nobile famiglia Pico (Montecorvino Rovella, 1247 – Pechino, 1328) è stato un missionario e arcivescovo cattolico italiano, francescano e fondatore della missione cattolica in Cina. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.
- Palazzo Maiorini – 1760 – (Il Palazzo Maiorini fu dimora nel 1877 di Mastraiani Francesco, celebre romanziere napoletano che decise di ambientare a Montecorvino Rovella il suo romanzo “La sonnambula di Montecorvino”)
- Chiesa di Maria SS. delle Grazie – costruita nel 1487 – Piazza Budetta – Riaperta al pubblico il 9 febbraio 2019
- Chiesa dei Santi Apostoli San Pietro e San Paolo,patroni di Montecorvino Rovella
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli
- Chiesa di Santa Maria della Pace
- Osservatorio Astronomico Scientifico “G. Camillo Gloriosi” (costruito nel 1986 e dedicato al fisico/astronomo che successe Galileo Galilei sulla cattedra di fisica dell’Università di Padova nel 1613).
Nelle frazioni di S.Eustachio/Ferrari/Molenadi/Cornea grazie ad un’agevole passeggiata ritroviamo palazzi ed antiche residenze nobiliari appartenute alle antiche famiglie di Montecorvino Rovella. Tuttora sono visibili e visitabili agevolmente porte, portoni, finestre, archi, ballatoi, scale, frontoni, intonaci e affreschi:
- Palazzo Bassi
- Palazzo Denza
- Chiesa di Sant’Eustachio, costruita nel XVI secolo come punto di confluenza di tre frazioni del luogo: Ferrari, Molenadi e Cornea.
- Chiesa di San Lazzaro
- Santuario della Madonna dell’Eterno, costruito nel XVII secolo.
- Palazzo Corrado, (S.Eustachio) casa natale di ENRICO CORRADO. Nato a Montecorvino Rovella il 1 giugno 1864 dalla nobile famiglia Corrado, fu pittore, scultore ed architetto.
- Il Mulino di Sant’Eustachio – XIII secolo – è un esempio di architettura rurale nel Parco dei Monti Picentini. Situato nell’omonima piazza, è stato ristrutturato nel 2011, insieme al mini impianto idroelettrico che ha permesso di riattivare l’antico percorso dell’acqua.
La piccola frazione Nuvola è presumibilmente il primo insediamento urbano del paese. Vi sono ancora oggi i palazzi delle vecchie famiglie nobiliari di Montecorvino su cui si possono ammirare porte, portoni, finestre, archi, ballatoi, scale, frontoni, stucchi, coperture, intonaci, affreschi e stemmi del passato montecorvinese:
- Palazzo Pizzuti
- Palazzo Arminio/D’Arminio
- Nuvola “vecchia” – zona della frazione costituita da antiche abitazioni (disabitate da anni), raggiungibile solo a piedi, presumibilmente il primo insediamento urbano del paese.
- Castello Nebulano (ruderi) Costruito in epoca normanna e distrutto nell’ XII secolo, ricostruito in seguito,fu abbandonato definitivamente nel 1506. Il Monte Nebulano ci mostra ancora oggi i ruderi di un Castello, il cui nome è appunto Castello Nebulano, sorto probabilmente nell’ XII secolo., dapprima come fortificazione in legno (lignitie) e poi rinforzato in fabbrica (fabrite) con i resti ben visibili di una grossa cinta muraria con Mastio, Vallum (fossato) e Bassa Corte.
La fraz. Gauro, ai confini con il vicino comune di Giffoni Valle Piana, è una frazione del comune di Montecorvino Rovella, nota per aver dato i natali a Luca e Pomponio Gaurico, e G. Camillo Gloriosi.
▪ Chiesa del Santissimo Salvatore e Sant’Andrea Apostolo. Situata nella frazione Gauro, è uno degli edifici religiosi più antichi del comune. La parrocchia ha festeggiato l’800º anniversario nel novembre del 2010. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 4 ottobre 1210.
Gli edifici storici di Montecorvino Rovella, sopravvissuti al sisma del 1980, sono conservati per la maggior parte in buono stato e mostrano le caratteristiche e l’aspetto del tempo, anche con l’intervento di restauro durante gli anni.
Un esempio di conservazione delle caratteristiche architettoniche storiche tradizionali degli edifici, con prevalenza delle fattezze strutturali originali e/o con interventi di restauro è il Conservatorio di Santa Sofia, ristrutturato ed aperto al pubblico nel 2019, dove al primo piano è situata la Biblioteca Comunale “Pasquale Budetta”.
“Il Mulino di Sant’Eustachio” del XIII secolo è un altro esempio di conservazione delle caratteristiche, recupero e valorizzazione. La piccola struttura è un antico mulino ad acqua, esempio di architettura rurale a Montecorvino Rovella, situato nell’omonima piazza, è stato ristrutturato nel 2011, insieme ad un mini impianto idroelettrico che ha permesso di riattivare l’antico percorso d’acqua (fiume Cornea).
La presenza di illustri personaggi storici quale parte integrante del patrimonio storico, culturale immateriale di Montecorvino Rovella:
• ENRICO CORRADO. Nato a Montecorvino Rovella il 1 giugno 1864 dalla nobile famiglia Corrado, fu pittore, scultore ed architetto.
• “La Sonnambula di Montecorvino”, opera drammatica di F. Mastroiani (Napoli 1881)
• La fraz. Gauro di Montecorvino Rovella ha dato i natali a Luca Gaurico (vescovo e astrologo), Pomponio Gaurico (umanista e letterato), illustri uomini di cultura del “Rinascimento Meridionale” e G. Camillo Gloriosi (fisico/matematico e successore di Galileo Galilei all’Università di Padova nel 1613):
– Luca Gaurico (in latino: Lucas Gauricus; Gauro di Giffoni, 12 marzo 1475 – Roma, 6 marzo 1558) è stato un vescovo cattolico e astrologo italiano. Maestro di grammatica; i suoi fratelli minori furono l’umanista Pomponio, che il Gaurico ricordò spesso nelle sue opere. Autore di numerosi scritti, trattati e manuali. Fu nominato Vescovo da Papa Paolo III nel 14 dicembre 1545.
– Pomponio Gaurico nacque tra il 1481 ed il 1482 a Gauro, uno dei “casali” della contea di Giffoni da Cerelia e da Bernardino (appartenente forse alla famiglia Linguito) che esercitava la professione di grammaticus.Seguì probabilmente il padre nei suoi frequenti viaggi. Insegnò greco e latino all’Università di Napoli tra il 1512 e il 1519. Morì a Castellamare di Stabia nel 1530.
– Giovanni Camillo Gloriosi nacque nel 1572 nel Casale di Gauro, allora Stato di Giffoni, oggi Montecorvino Rovella. Sembra che abbia compiuto l’istruzione elementare nel suo paese natale e passò molto precocemente a Napoli dove accrebbe la sua formazione intellettuale. Nel 1613 occupò, a Padova, la prestigiosa cattedra di fisica e astronomia appartenuta a Galileo Galilei, incarico che mantenne fino al 1621 con brillanti successi, soprattutto per le sue dottissime lezioni di astronomia. Morì nel gennaio 1643 a Napoli. Nel 1986, a Montecorvino Rovella, ad opera di appassionati astrofili nacque un Osservatorio Astronomico che fu appunto dedicato a questo illustre concittadino.
• Padre Giovanni da Montecorvino della nobile famiglia Pico (Montecorvino Rovella, 1247 – Pechino, 1328) è stato un missionario e arcivescovo cattolico italiano, francescano e fondatore della missione cattolica in Cina. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.