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- Acerno
- Pubblicato 2 anni fa
Il territorio è caratterizzato da un’economia prevalentemente agro-forestale con una spiccata vocazione alla montagna. Anche le strutture edificate al di fuori del centro abitato sono influenzate dal paesaggio circostante e si inseriscono bene in questo ambiente ricordando, per forma e struttura, le baite di alta montagna.
Da sempre viene coltivato il castagno, che caratterizza il paesaggio agricolo e ne ha regolato le tradizioni locali. Buona anche la presenza della coltivazione di ortaggi (patata di montagna, cipolla, prodotti dell’orto in generale) e di frutti, ma soprattutto l’utilizzo diretto ed indiretto della montagna sono elementi trainanti dell’economia locale.
Infatti la raccolta di fragoline selvatiche, raccolta di funghi e la produzione di legna da ardere, rappresentano l’economia locale che ha consentito, negli anni, la nascita e l’affermazione di diversi usi e tradizioni, sia all’interno del comune sia in ambito domestico (piatti e ricette della tradizione acernese).
Questa naturale vocazione del territorio ha consentito lo sviluppo di varie tradizioni che rappresentano l’identità di Acerno, in diversi ambiti (folkloristico, culinario, religioso), ancora oggi valorizzate e mantenute vive da tradizioni e ricorrenze che, seppur nella loro modernità, nascono da un passato che affonda le radici nei secoli scorsi.
Il rapporto della popolazione con il territorio, i rapporti sociali ed il legame con le radici storiche sono accompagnati da una fervente fede cattolica, vista anche la presenza di numerose chiese e parrocchie. Ogni anno, in occasione delle feste religiose e patronali, le associazioni del territorio organizzano fiere, feste e pellegrinaggi che rafforzano il tessuto sociale ed il legame con la tradizione. Tra le più importanti ritroviamo la festa di San Donato, festeggiato il 7 agosto con processione lungo le strade cittadine allestite con luminarie, stand di prodotti locali, processione del santo, musica in piazza e fuochi pirotecnici in chiusura.
I Piatti tipici della cucina Acernese propongono alcune pietanze prettamente locali, mentre altre più diffuse, sono caratterizzate da personalizzazioni consolidate nel territorio. Si riporta un elenco
- Ravioli con ripieno di ricotta o funghi porcini
- Tagliatelle ai funghi porcini
- Tagliolini al tartufo nero
- Pane cuotto del pastore
- Patate fritte con funghi porcini
- Mugliatielli al forno con patate, alla brace, con sugo fresco o con passata di pomodoro
- Coniglio alla cacciatora
- ‘A meuza ‘mbuttunata
- Agnello con patate in tortiera
- Scaloppine ai funghi porcini
- Sanguinaccio
- Pasticelle
- Struffoli
- Murzulletti
- Scauratielli
- Pastiera di riso e Pastiera di grano
- Taralli nasprati
- Crema di fragola
- Fragolino
- Finocchiello
- Laurì
- Castagne allo Strega
- Fragolata di Acerno
Le tipicità enogastronomiche e di artigianato tipico locale sono tutte realizzate all’interno del perimetro comunale.
La produzione di Acerno è molto ampia e variegata, essendo numerosii prodotti tipici del luogo che ben si coniugano con l’attrattiva turistica eno-gastronomica. Alcune ricette tipiche sono ormai famose e diffuse in tutta la regione Campania: i fusilli al ragù di cinghiale, i tagliolini al tartufo nero, il coniglio alla cacciatora, la crema di fragole e tanti altri.
Alcuni prodotti hanno anche ottenuto il riconoscimento di prodotti agroalimentari tradizionali della regione Campania, riconosciuti ai sensi del DM350/99 ed inclusi in un apposito elenco:
– Sezione Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati – scheda n° 171 “castagna di Acerno”;
– Sezione Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati – scheda n° 239 “fragolata di Acerno”;
– Sezione Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati – scheda n° 241 “frutti di bosco di Acerno”;
– Sezione Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati – scheda n° 297 “patata di Acerno”;
– Sezione Paste fresche e prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria e confetteria – scheda n° 444 “pasticella di Acerno”
– Sezione Paste fresche e prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria e confetteria – scheda n° 483 “Tarallo all’uovo”
L’intero comune è inoltre inserito nell’areale di produzione dell’olio extra vergine di oliva D.O.P. “Colline Salernitane”, mentre parzialmente ricade nell’area di produzione della “nocciola di Giffoni” I.G.P.
E’ stato istituito il Marchio collettivo “Castagna di Acerno”, propedeutico per il riconoscimento del prodotto a Denominazione di Origine Protetta.
Si riporta di seguito una breve descrizione dei prodotti tradizionali (fonte sito internet http://agricoltura.regione.campania.it/Tipici/tradizionali):
– Castagna di Acerno: la fioritura degli alberi di castagno inizia intorno al 10 giugno, mentre la maturazione delle castagne va da inizio ottobre fino ai primi giorni di novembre. Il riccio contiene, generalmente, due castagne dalla polpa di colore bianco, croccante, soda e dolce e dalla buccia di colore marrone brillante con striature più scure. La castagna di Acerno è molto apprezzata sia per le sue eccellenti caratteristiche organolettiche che per la sua notevole serbevolezza, tanto che i frutti sono commercializzati freschi fino a tutto l’inverno.
– Fragolata di Acerno: la fragolata è un prodotto artigianale della tradizione Acernese che si produce dal 1981 attraverso l’utilizzo esclusivo di fragola selvatica o fragola di bosco, succo di limone sfusato di Amalfi, zucchero e liquore Strega di Benevento. E’ un dessert dal gusto inconfondibile di fragoline di bosco, esaltato dall’aroma del limone di Amalfi, servito in apposite coppe di ceramica vietrese per richiamarne il prodotto.
– Frutti di bosco di Acerno: i frutti di bosco di Acerno comprendono le tre varietà che crescono spontanee in questo territorio: le fragoline di bosco, i lamponi e le more. Le fragoline di bosco sono di forma tipicamente tondeggiante, di piccole dimensioni, di colore rosso vivo, sapore dolce e intenso, fresco. I lamponi sono a frutto globoso, dal caratteristico colore rosso – rosa e dal sapore caratteristico. Le more sono composte da numerosi piccoli frutti, di colore violaceo molto scuro, quasi nero; hanno un sapore dolce ed acidulo. I tre prodotti crescono in condizioni diverse (soleggiate le fragoline, nel sottobosco i lamponi, nelle aree rocciose le more) ma entrambe in suoli ricchi di materiale calcareo.
– Patata di Acerno: la coltivazione della patata ad Acerno risale al periodo del Fascismo, quando gli acernesi coltivavano le patate non solo negli orti vicino al centro abitato, ma anche ai piedi del Monte Polveracchio. Tale coltivazione avveniva per soddisfare sia le esigenze locali che dei comuni del circondario. Attualmente le patate coltivate sono a pasta bianca e buccia chiara. La loro peculiarità è rappresentata da un sapore marcato e dalla maggiore consistenza della pasta. Queste particolarità sono conferite dalle caratteristiche pedoclimatiche presenti ad Acerno che permette di coltivare in asciutta e senza ricorrere a difesa chimica contro parassiti.
– Tarallo all’uovo: il tarallo all’uovo è un biscotto a forma di ciambella molto alto (5/7 cm) ricoperto di una glassa di zucchero (naspro) ed eventualmente decorato con granelli di zucchero colorati. Insieme ad altri biscotti artigianali locali, viene preparato in occasione dei matrimoni o altre importanti feste. Infatti ad Acerno è consuetudine preparare il cosiddetto “cartoccio” (confezione di biscotti e confetti) con il quale si omaggiano gli ospiti in occasione di matrimoni, promesse di matrimoni, prime comunioni e feste in genere. Si realizza ad Acerno da sempre, ma le prime memorie e testimonianze risalgono al 1987 quando anche le pasticcerie locali hanno iniziato a preparalo per la vendita al dettaglio o per l’allestimento di banchetti.
– Pasticella di Acerno: la Pasticella di Acerno è un prodotto artigianale della tradizione natalizia, anche se oggi è presente tutto l’anno nelle pasticcerie del territorio. La sua preparazione nelle famiglie inizia a fine novembre, alla fine del periodo di raccolta delle castagne. Si tratta di un impasto di farina di castagne, uova, vino bianco ed un pizzico di sale, e in un ripieno di zucchero, cioccolata, cacao dolce, anice ed uva sultanina; il tutto, confezionato a pezzi romboidali, viene fritto in olio abbondante e successivamente cosparso di miele.
Il comune è prevalentemente vocato all’attività agricola e forestale. Diverse sono le aziende agricole e forestali impegnate prevalentemente nella coltivazione del castagno, attività principale e caratterizzante il territorio agro-forestale. La montagna gioca anche un ruolo fondamentale e porta ricchezza con i prodotti selvatici del bosco (fragoline, funghi, ecc.) oltre che la produzione della legna da ardere. 5
Sul territorio sono presenti diverse attività presso le quali è possibile acquistare prodotti a base di castagne, dolci, latticini, pasta fresca, pane prodotti in loco. Buona parte della popolazione acernese è dedita all’agricoltura. Durante le fasi della gestione dei fondi, della raccolta/ricerca dei prodotti della tradizione si rafforzano i rapporti, le occasioni di vita e scambio sociale.
La comunità locale propone diversi momenti di aggregazione e rievocazione. Dalla festa del Santo patrono (San Donato) festeggiato il 7 agosto con processione lungo le strade cittadine alle diverse iniziative gastronomiche e rievocative. Il tutto è accompagnato da luminarie, bancarelle di prodotti tipici locali, processione del santo, musica in piazza ed in chiusura fuochi d’artificio. Per la valorizzazione dei prodotti del territorio si menziona:
- “Festa della Montagna” (settembre, ottobre) con degustazione di prodotti tipici a base di funghi, salumi, formaggi caprini, castagne;
- “Festa della fragolina di bosco” (inizio luglio);
- “Festa della castagna e dei prodotti del sottobosco” (prima decade di novembre);
- “Natale ad Acerno”.
Nel corso di questi eventi è possibile partecipare a diverse esperienze organizzate:
- maneggio, passeggiata su calesse, giro su pony;
- mostra degli attrezzi del mestiere di oggi e di ieri;
- i mestieri della montagna;
- mercato dei manufatti artigianali;
- concorso “la castagna più grande di Acerno”;
- passeggiate guidate;
- sfilata di cavalli;
- la giornata-tipo di lavoro con possibilità di cimentarsi nell’attività di raccolta – simulazione ricerca del tartufo;
- simulazione radunata cinghiali con cani da seguita;
- accensione falò – distribuzione gratuita di caldarroste e vino – rievocazione storica brigantaggio;
- gara motosega, conduzione del mulo, salita in pianta.