Festività ecclesiastiche e luoghi religiosi
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- Acerno
- Pubblicato 2 anni fa
Durante le fasi della gestione dei fondi e della raccolta/ricerca dei prodotti si rafforzano i rapporti, le occasioni di vita e scambio sociale della popolazione. Sul territorio sono presenti diverse attività economiche presso le quali è possibile acquistare prodotti a base di castagne, dolci, pasta fresca, formaggi, ecc., prodotti in loco. Le associazioni del paese, in sinergia con l’amministrazione comunale, organizzano varie manifestazioni tra le quali le più rappresentative e conosciute sono:
- la “Festa della Montagna”;
- la “Festa della fragolina di bosco”;
- la “Festa della castagna e dei prodotti del sottobosco”.
Il rapporto della popolazione con il territorio, i rapporti sociali ed il legame con le radici storiche sono accompagnati da una fervente fede cattolica, vista anche la presenza di numerose chiese e parrocchie. Ogni anno, in occasione delle feste religiose e patronali, le associazioni del territorio organizzano fiere, feste e pellegrinaggi che rafforzano il tessuto sociale ed il legame con la tradizione. Tra le più importanti ritroviamo la festa di San Donato, festeggiato il 7 agosto con processione lungo le strade cittadine allestite con luminarie, stand di prodotti locali, processione del santo, musica in piazza e fuochi pirotecnici in chiusura.
Essendo stata sede vescovile (ora arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno) il paese è ricco di chiese e luoghi di culto nei quali sono presenti interessanti intonaci e affreschi ben conservati nel tempo, seppur un ricco patrimonio è stato distrutto/deturpato dal terribile terremoto del 1980.
Il centro storico è caratterizzato da costruzioni omogenee risalenti ai primi anni ‘50, che presentano uniformità costruttiva tipiche del periodo con diversi richiami all’architettura dell’epoca come portoni, archi, finestre, stemmi, ecc., che impreziosiscono le vie del comune, testimonianze storiche delle famiglie nobiliari e personaggi di lustro vissuti nel territorio o che hanno arricchito il patrimonio storico-artistico-culturale del paese. Molte costruzioni sono state, purtroppo, distrutte dal terremoto del 1980.
Si riportano di seguito i principali luoghi di interesse religiosi.
- Ex Convento e Chiesa di Sant’Antonio: La chiesa di S. Antonio da Padova con l’annesso convento dei Frati Minori furono edificati intorno al 1584 per impulso del frate minore Padre Giovanni da Acerno. I1 25 settembre del 1583, si ottenne dal Pontefice Gregorio XIII il decreto, che autorizzava la fondazione. La chiesa è ad una sola navata, ampia e maestosa, possiede un artistico quadro di S. Francesco di Assisi, che si ritiene opera di Luca Giordano. Probabilmente dello stesso autore sono i due quadri ovali, collocati sulle porte ai due lati dell’altare maggiore, rappresentanti l’uno S. Francesco e S. Domenico, l’altro S. Tommaso d’Aquino e S. Bonaventura. Il convento è di forma quadrata e fu adibito a studentato. Fu successivamente adibito a Casa Municipale ed alle scuole, mentre alcuni locali inferiori furono adattati ad uso di molino e cabina elettrica. La struttura fu gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 1980 ma è stata oggetto di restauro e ricostruzione e quindi completamente recuperata.
- Santuario della Madonna delle Grazie: Dista dal centro circa un quarto d’ora di cammino ed è circondato da castagni. Fu edificato sotto l’episcopato di Monsignor Serrano, che governò la Chiesa dal 1613 al 1636, dalla devozione di alcuni fedeli, sotto il doppio titolo di Madonna delle Grazie e dell’Immacolata. Possiede un magnifico quadro della Vergine in stile greco di cui si ignora l’autore e l’epoca. Non si contano più le grazie che Acerno ha ricevuto dalla Madonna: un elenco, racchiuso in una cornice di legno, conservata nella sagrestia del detto santuario, ne riporta alcune delle più accertate. Oggi il Santuario soprattutto nel mese di maggio, è meta di pellegrinaggi:
- La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuta col nome di Chiesa dei Morti: Ha subito nel corso degli anni notevoli interventi che ne hanno ridotto le dimensioni fino a quelle attuali. Di rilievo il portone d’ingresso e le volte a incannucciata, il pannello in ceramica sul timpano della facciata raffigurante la Vergine Maria col Bambino, l’altare in stile barocco barocco nella navata principale e gli affreschi sia della chiesa sia della sacrestia, arricchita di un artistico “coro” ligneo e di porte in noce ornate da pregevoli intarsi.