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Ervy-le-Châtel – Arte e Cultura

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Indirizzo
20-36 Rue Victor Hugo, 10130 Ervy-le-Châtel, Francia
Descrizione

Ervy-le-Châtel si trova a 160 metri di altitudine, ai confini meridionali della Champagne-Ardenne.

Occupa il sito di un’antichissima fortezza circolare di circa due ettari, chiamata “le Pâté”, che corona uno degli ultimi contrafforti del massiccio della foresta d’Othe, al di sopra della valle attraversata dal fiume Armance.

Alcuni storici locali fanno risalire l’esistenza di questa fortezza militare al III secolo.

Nel 1199, il conte Thibaud III di Champagne la rese una comune libera; successivamente, con il matrimonio (1274) del re Filippo IV il Bello con Giovanna di Navarra, erede della contea, la città fu annessa al dominio reale. Dal 1344 porta il nome attuale di Ervy-le-Châtel.

Dopo essere stata assediata dai Borgognoni nel 1433, la grande fortezza fu distrutta per ordine del duca Filippo il Buono. Delle sue potenti fortificazioni restano solo alcuni tratti di mura e i fossati. Delle due porte medievali, rimangono oggi solo le due torri rotonde della Porta Saint-Nicolas.

Dopo la sua funzione militare, Ervy-le-Châtel si sviluppò come centro commerciale e artigianale. Era situata lungo l’asse commerciale Mediterraneo-Flandre, che conduceva alle celebri fiere di Champagne. A meno di dieci leghe dalla capitale della Champagne, la piccola città era l’ultima tappa per i mercanti provenienti da sud (Spagna, Italia e perfino Medio Oriente), offrendo loro un rifugio sicuro. Conobbe così un vero e proprio periodo d’oro nella prima metà del XVI secolo.

Purtroppo, le guerre di religione della seconda metà del secolo causarono un declino delle fiere medievali a causa dell’insicurezza lungo le strade. Ervy-le-Châtel sopravvisse come centro di scambio locale fino alla fine del XIX secolo. Verso il 1860, contava solo 70-80 commercianti e artigiani.

Oggi, la città è principalmente orientata verso il settore terziario e il turismo, grazie al suo ricco patrimonio storico e naturale.

Tre monumenti sono classificati o inventariati come Monumenti Storici:

La chiesa di Saint-Pierre-ès-Liens

La Porta Saint-Nicolas

La Halle circolare a triplo tetto

Municipio

Imponente dimora borghese, eretta tra il 1790 e il 1795 da Claude Mathurin TRUCHY, nella quale nacque Eugène BELGRAND il 23 aprile 1810, brillante ingegnere e idraulico, autore di un’opera colossale: le reti parigine di approvvigionamento idrico e di fognatura.

Il Consiglio Comunale acquistò l’edificio nel 1898 per ospitare i servizi municipali e una sala per eventi situata nei vasti annessi nel cortile posteriore.

Nei giardini del Municipio, adiacenti alla casa Belgrand, un chiosco musicale, un tempo teatro all’aperto, accoglie turisti e abitanti per una passeggiata in un ambiente verde e tranquillo.

L’église Saint-Pierre-ès-Liens

Parzialmente distrutta nel 1433 durante la Guerra dei Cent’anni, fu ricostruita nel XVI secolo. La chiesa di San Pietro in Vincoli è in stile gotico, pre-rinascimentale e rinascimentale. La sua statuaria la rende un vero e proprio museo della Scuola Champenoise del XVI secolo.

Classificata come monumento storico il 22 luglio 1914, l’attuale chiesa, dedicata a San Pietro in Vincoli, sorge sul sito di una chiesa precedente, nella quale Jean Rebours, parroco di Ervy-le-Châtel, fu sepolto nel 1398 davanti al Grande Altare.

L’edificio fu costruito in due fasi sul pendio del Pâté e subì numerose modifiche e restauri. Misura 53 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza ed è interamente voltato. È composta da una navata, un transetto, un coro con deambulatorio e cappelle radiali.

Il campanile, che funge da portico e si erge a ovest della navata, è affiancato a nord da una torretta con scala e a sud da una campata voltata a crociera, arretrata rispetto al muro della navata laterale. La struttura dell’edificio segue la tradizione gotica, pre-rinascimentale e rinascimentale.

L’interno presenta dieci cappelle e dieci splendide vetrate, tra cui la Vetrata dei Trionfi di Petrarca (1503), la Vetrata di Santa Cristina di Bolsena (1515) con scene del suo battesimo e martirio, e la Vetrata delle Sibille (1515), una rappresentazione iconografica della venuta e della passione di Cristo.

La chiesa vanta anche una notevole collezione di statue, con oltre venti sculture e statuette del XVI secolo, che riflettono le diverse tendenze della scuola di Troyes nel corso del secolo. Tra queste, spiccano le statue di San Bernardo, San Nicola e San Rocco.

Sono stati segnalati 32 dipinti di piccole dimensioni, tra cui il più interessante è una pittura su legno del XVI secolo, L’Adorazione dei Magi.

L’organo, opera del maestro organaro Mangin di Troyes, fu installato nel 1755 e restaurato nel 1875. Attualmente è in corso un progetto di restauro completo dello strumento.

Porte Saint-Nicolas

Questa porta risale al XIII secolo. Unico resto delle prime fortificazioni, è un edificio quadrangolare affiancato da due torri rotonde, ricostruite nel XVI secolo. È l’unica porta di città medievale ancora esistente oggi nell’Aube.

In passato, questo edificio serviva come sala d’udienza per la giustizia di pace. Nel 1838 fu utilizzato come prigione e, successivamente, come municipio.

Davanti alla porta, un ponte a tre archi è stato costruito sugli antichi fossati per sostituire il ponte levatoio. Sotto il passaggio si possono ancora vedere le scanalature della saracinesca. Il corpo principale dell’edificio è sormontato da un tetto a quattro spioventi con campanile.

L’ingresso presenta un arco ribassato. Sopra la porta si apre una grande finestra, accanto alla quale si trova una piccola nicchia che un tempo conteneva una statuetta di San Nicola. Le mura adiacenti alla porta furono demolite intorno al 1712.

Oggi, questo edificio ospita esposizioni di pittura, scultura e varie attività culturali.

Mercato Circolare a Triplo Tetto

L’8 agosto 1831, il re Luigi Filippo autorizzò con un’ordinanza speciale la realizzazione del progetto della città proposto dall’architetto Nicas.

Costruito tra il 1836 e il 1837, questo edificio è straordinario sia per la sua forma circolare che per la sua architettura. Si erge sulle antiche fosse della città fortificata. In passato ha ospitato il Municipio, il Tribunale Distrettuale tra il 1790 e il 1800 e il Tribunale di Pace fino al 1960.

Il piano inferiore è realizzato in torchis (una tecnica a base di argilla e legno), mentre i due piani superiori sono in mattoni e con travature a vista. Attorno alla rotonda si sviluppa una galleria aperta, sostenuta da venti colonne di legno con base in pietra, che fungeva da riparo per i banchi dei mercanti. Il tetto è rivestito di lastre di zinco per evitare un eccessivo peso strutturale.

Al piano terra si può ammirare uno spettacolo architettonico eccezionale: un soffitto in castagno sospeso, chiuso da una grande chiave di volta con un pendente centrale imponente.

Cappella di Saint-Aubin

La cappella di Saint-Aubin, detta della Maladrerie, risale al Medioevo. Questa lebbrosaria aveva un proprio cimitero con una modesta cappella a graticcio dedicata a Saint-Aubin, vescovo di Angers.

Verso il 1770, quando il cimitero situato dietro la chiesa risultò troppo piccolo, si pensò di riabilitare quello della lebbrosaria, che apparteneva all’ospedale. Il terreno venne acquistato nel 1782.

La cappella di Saint-Aubin fu smontata e ricostruita in mezzo ai campi, ancora privi di sepolture. Tutti i resti ossei della lebbrosaria vennero raccolti vicino alla cappella.

Un secolo dopo, la cappella era completamente in rovina e il bel retablo di pietra risultava mutilato. Il sito fu oggetto di un restauro nel 1988, seguito da un secondo intervento nel 2012.

Ghiacciaia

Questo piccolo patrimonio architettonico, situato all’angolo di due strade, ricorda la storia della vita comunitaria in un’epoca in cui gli abitanti, privi di qualsiasi mezzo di refrigerazione, venivano a depositare qui i loro alimenti deperibili per conservarli al fresco.

Oggi, questo piccolo edificio è in rovina e necessita di un restauro completo. Si sta valutando la creazione di un giardino pubblico per valorizzare sia il parco che questa costruzione.

Passeggiata del Berle

Il Berle indica la passeggiata alberata da platani, realizzata nel 1791, che costeggia gli antichi fossati, parte dei quali è stata riempita e trasformata in giardini privati.

All’estremità di questo viale, è possibile ammirare una vista panoramica sulla valle dell’Armance e sui villaggi circostanti, conosciuta anche come il Belvedere.

Vicoli e viuzze

Del suo ricco passato, Ervy-le-Châtel conserva notevoli Monumenti Storici, come la chiesa di Saint-Pierre-ès-Liens, la Halle circolare e la porta Saint-Nicolas. Ma esiste una particolarità discreta, che si svela solo ai più curiosi: i numerosi vicoli, viuzze e sentieri che attraversano la città. Tracciati che seguono l’antico perimetro delle mura e dei fossati o semplici passaggi secondari, è proprio lungo questi percorsi che la città rivela i suoi tesori. Ben conosciuti dagli abitanti, questi vicoli, i cui nomi hanno spesso perso nel tempo la loro origine, rendono la passeggiata ancora più affascinante.

Casa del Vetro (antica prigione)

La Casa del Vetro è aperta al pubblico dal luglio 2015.

Origine del progetto:

Il progetto della casa-atelier del vetro è nato da:

Una necessità: lo sviluppo turistico del nostro territorio, il cui principale punto di forza è il ricco patrimonio storico.

Una realtà: possediamo un notevole patrimonio vetrario, che meritava di essere valorizzato.

Un’opportunità: la creazione di un progetto in collaborazione con la Cité du Vitrail di Troyes:

per attrarre i visitatori di Troyes verso il nostro territorio e far loro scoprire le vetrate delle nostre chiese;

per sostenere e proseguire la dinamica turistica e culturale avviata dal 2009 con l’esposizione sulla scultura champenoise Le Beau XVIe;

per conferire al nostro territorio un riconoscimento storico, artistico e culturale.

Concetto:

Il progetto si basa su un doppio concetto:

La casa: un luogo di accoglienza.

L’atelier: un luogo vivo e dinamico.

Con un solo obiettivo: accogliere tutti i pubblici, tutto l’anno, in un luogo vivace per scoprire, incontrare, scambiare, immaginare, creare attraverso percorsi e temi diversi adattati ai visitatori.

Nel cuore del centro del paese, la Casa del Vetro si trova lungo il percorso Porta Saint-Nicolas – Chiesa Saint-Pierre-ès-Liens – Halle Circolare, nell’ex prigione riabilitata.

Questo edificio, costruito a metà del XIX secolo, ha mantenuto tutta la sua autenticità costruttiva e architettonica. La sua posizione, visibilità, carattere e volume gli conferiscono una forte presenza.

La Casa del Vetro organizza atelier ludico-pedagogici per bambini che possono così scoprire i giochi di luci e la trasparenza.

La Casa del Vetro presenta esposizioni temporanee sui vitraux delle altre chiese dell’Aube in collaborazione con la Cité du Vitrail di Troyes.

I film proiettati presentano i vitraux della chiesa Saint-Pierre-ès-Liens di Ervy-le-Châtel e della regione del Pays d’Armance, il mestiere di maestro vetraio, così come gli strumenti e le tecniche dei maestri attraverso i secoli. Animazioni, conferenze…

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