Abatemarco(Montano Antilia) – Lavori Storici
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Descrizione
- Dormire e Mangiare
- Montano Antilia
- Pubblicato 2 anni fa
La frazione Abatemarco nei secoli XI,XII,XIII aveva raggiunto l’autosufficienza economica grazie alla coltivazione del lino. La coltivazione, la tessitura, la filatura e la tintoria fanno parte della ricca eredità bizantina presente sul territorio.
L’abitudine a tessere e le professioni legate all’arte del tessitore, quale tintore, cardatore, erano ereditarie in certe famiglie, che ne hanno conservato il patronimico di Gaudio o del Gaudio o soprannomi come Cardalana.
Gudia o waudia era la pianta che veniva utilizzata per tingere le stoffe.
Il lavoro della tessitura era estremamente faticoso e nocivo e contribuiva non poco a segnare i fisici già deboli e gracili.
Nel secolo XV si riscontra un grande sviluppo dell’uso del lino e dei suoi manufatti. La coltivazione del lino oggi non è più praticata, restano tracce evidenti nei campi erbosi della forte resistenza di questa pianta al trascorrere dei secoli. Passeggiando nei campi limitrofi al centro abitato si scorge la presenza di piante di lino crescere in maniera spontanea. Il ricordo della coltivazione e della lavorazione del lino è ancora vivido nella memoria degli anziani del luogo. I racconti, gli aneddoti e le storie sono la testimonianza diretta di quanto questa pratica era diffusa e molto radicata nel piccolo borgo.