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- San Cipriano Picentino
- Pubblicato 2 anni fa
San Cipriano Picentino è un comune italiano di 6.716 abitanti della provincia di Salerno in Campania. «Vi è tra i monti una valle bellissima sulla quale sovrasta, ergendosi al cielo la rupe Cerreta» Con queste parole il poeta Jacopo Sannazaro – il quale visse per circa 20 anni a San Cipriano Picentino – ha voluto esaltare la bellezza di questo ameno ed importante paese situato a 15 km da Salerno. Il paese è collocato su di una collina alle pendici orientali del monte Monna; le sue frazioni, Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano, presentano il fascino degli antichi casali, borghi e masserie, il tutto calato in un contorno paesaggistico caratterizzato da una ricca vegetazione, ideale per escursioni naturalistiche e scampagnate.
Il primo documento in cui si ha notizia di una chiesa dedicata a tale Santo Cipriano, voluta dal principe Guaimaro V, risale al 1049. La chiesa era situata in un luogo detto Venera, Vernera o Benera, che da allora si chiamò San Cipriano, divenendo un territorio concesso negli anni a feudatari ecclesiastici e laici. È probabile che fu scelto il nome di San Cipriano, in ricordo dell’antica alleanza con i Cartaginesi, dato che San Cipriano era Cartaginese, ma soprattutto in virtù dei commerci avuti nei secoli con quelle popolazioni. Nel 1460 Ferdinando D’Aragona lo affidò al Barone di Santo Mango. Nel 1531, riuscendo a staccarsi dal Principato, San Cipriano costituì la propria libera Università con un governo eletto dalle popolazioni dei villaggi di tale territorio, ne fu approvata la costituzione e nel 1533 fu costruito perfino il palazzo ‘della baronia’ posto tra l’attuale capoluogo e la frazione alta di Vignale. Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia (1861-1946) è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno. Con il Regio Decreto del 23 ottobre 1862, di Vittorio Emanuele II fu aggiunto l’appellativo “Picentino”.
Tra i luoghi di interesse che meritano di essere visitati, abbiamo:
- Il castello di Montevetrano è un castello medievale che sorge sulla collina di Montevetrano, nel comune di San Cipriano Picentino. Il fortilizio ha origine da un castrum romano del III secolo a.C. nato per controllare le popolazioni picentine, deportate nella piana del Sele. Tra XI ed il XIII secolo fu dotato di mura perimetrali con porta di accesso sul lato Nord. La gestione è privata, ma è possibile visitarlo gratuitamente, prenotando.
- Parrocchia di San Cipriano Risale all’anno 1000 ed è stata più volte ricostruita. Sull’altare maggiore una grande icona raffigura la Vergine tra i Santi e gli Angeli. Al centro della chiesa, al di sotto del pavimento, sotto una lastra di vetro, è possibile vedere scavi archeologici di una struttura preesistente.
- Chiesa di Sant’Andrea a Filetta la sua esistenza è documentata a partire dal 1309. Riedificata nel 1572. In stile romanico-barocco, custodisce al suo interno tre pregevoli statue lignee del Seicento: l’Immacolata, Sant’Andrea e Santa Margherita.
- Chiesa di Sant’Eustachio a Vignale La sua costruzione è databile tra l’XI e il XII secolo, nel 1563 era già parrocchia. Otto colonne, in pianta ottagonale, costituiscono la struttura portante dell’edificio, arricchitaall’interno da interessanti affreschi.
- Chiesa di San Giovanni Battista a Pezzano chiesa trecentesca situata in località Pezzano Antica, rappresenta un esempio di architettura rurale minore, circondata dalle campagne di Filetta con antiche masserie un tempo appartenute a nobili famiglie del posto.Al suo interno si possono ammirare opere lignee dipinte nel tardo Cinquecento.
- in Via Pozzilli vi sono i ruderi di una villa rustica che ospitava un vecchio impianto termale a terrazzamenti, disposto su più livelli, risalenti all’età imperiale.
Per quanto riguarda le strade di accesso, il paese è collocato su di una collina alle pendici orientali del monte Monna; le sue frazioni, Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano, presentano il fascino degli antichi casali, borghi e masserie, il tutto calato in un contorno paesaggistico caratterizzato da una ricca vegetazione, ideale per escursioni naturalistiche e scampagnate
Un esempio della conservazione delle caratteristiche storiche ed architettoniche è rappresentato dal Convento di S. Francesco da Paola, fondato nel 1632 e situato al centro del paese, che fu adibito per diversi anni a carcere mandamentale. Per un periodo ha ospitato l’Ostello della Gioventù, mentre attualmente la struttura è stata data in comodato d’uso ad una società di formazione, proveniente dal Lazio, che all’interno dei locali organizzerà lezioni di diversa natura.
Opere di artisti o personaggi illustri locali:
- Antonio Amato – alimentare pasta Amato
- Jacopo Sannazaro – poeta e umanista italiano, visse parte della sua vita a San Cipriano Picentino, nei possedimenti del nonno Baldassarre Santomango e da quei luoghi fu affascinato ed ispirato per le sue opere, descrivendone le bellezze.
- Benedetto Croce – filosofo: rimasto orfano, fu accudito da sua zia Donna Mariannina Croce, che aveva sposato Don Francesco Petroni, appartenente ad un “illustre famiglia del luogo”, lasciandosi ispirare dagli usi e costumi dei luoghi, che descrisse nelle sue opere, esaltando la descrizione delle dimore e la nobiltà delle tradizioni.
La Biblioteca Comunale Benedetto Croce di San Cipriano Picentino aderisce al Sistema Bibliotecario della Provincia di Salerno (Bibliorete) dal 2004 e al Polo SBN CAM dal 2012 con il quale condivide anche il Catalogo On-Line.
La Biblioteca Comunale Benedetto Croce di San Cipriano Picentino aderisce al Sistema Bibliotecario della Provincia di Salerno (Bibliorete) dal 2004 e al Polo SBN CAM dal 2012 con il quale condivide anche il Catalogo On-Line.
Il Patrimonio Bibliografico, composto da circa 6000 volumi, è impreziosito anche da un Fondo Antico che conserva un manoscritto del 1734, il Catasto Onciario della Terra di Filetta e Pezzano, ed altri quattro del 1809, tra cui i volumi del Catasto detto “murattiano”. Particolare importanza, inoltre, riveste la Collezione delle Leggi e dei Decreti d’Italia, composta sia da Libri Antichi, datati tra il 1806 ed il 1830, che da edizioni moderne, in quanto presenta caratteri di “unicità” ed “omogeneità”, rispondenti alla storia ed alla evoluzione giuridico-amministrativa dell’Ente. Essa documenta il passaggio dal nucleo originario della UniversitasSancti Cipriani alla nascita della “Comune” avvenuta nel 1806. Per tali motivi, nel 2003, il fondo antico è stato dichiarato di “valore storico e culturale” dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania.
La documentazione storica è reperibile presso l’archivio comunale e presso alcune associazioni del luogo.