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Architetture ecclesiastiche

Indirizzo
Via Fabrizio Mancusi, 84095 Giffoni Valle Piana SA
Descrizione

Giffoni Valle Piana è una cittadina di devozione Mariana, la prima frazione che apre le porte del paese venendo da Salerno è proprio Santa Maria a Vico. Nel centro del paese vi è la chiesa madre la S.S. Annunziata, e a chiuderne le porte è la località Carbonara, dedicata alla Madonna. Ogni frazione ha la sua particolarità e include bellezze artistiche e naturali.

Architetture

Giffoni Valle Piana è una cittadina di devozione Mariana, la prima frazione che apre le porte del paese venendo da Salerno è proprio Santa Maria a Vico. Nel centro del paese vi è la chiesa madre la S.S. Annunziata, e a chiuderne le porte è la località Carbonara, dedicata alla Madonna. Ogni frazione ha la sua particolarità e include bellezze artistiche e naturali.

  • Chiesa di Santa Maria a Vico. Eretta su un antico tempio politeista e datata 1935. Il tempio, costruito con otto colonne sormontate da capitelli corinzi, fu trasformato in tempio paleocristiano a croce greca in epoca bizantina; monumento di inestimabile valore storico ed artistico. Il tempio è stato identificato con quello dedicato a Giunone Argiva, costruito presumibilmente intorno al III secolo a.c. Nei primi secoli del Cristianesimo questo tempio venne dedicato alla Vergine Maria (alla denominazione S. Maria è stato aggiunto “A Vico”, poiché il tempio, che fu risparmiato nella distruzione di Picenza, si venne a trovare al centro di uno dei tanti “vici” o villaggi, ove furono costretti ad abitare i Picentini.)
  • Il santuario di Santa Maria di Carbonara sorge a circa 3 km dall’abitato di Curti (frazione), ed è uno dei pochissimi conventi serviti della provincia di Salerno. La costruzione dell’eremo è da ipotizzare intorno all’anno mille, supposizione che nasce a seguito di una leggenda giffonese circa un quadro trovato da un carbonaio, in un luogo scosceso del monte Lieggio, che sovrasta la località di Carbonara. Il dipinto fu portato da questi in Curti e il popolo decise di innalzare un tempio in onore della Madonna raffigurata nel quadro nei pressi del luogo di ritrovamento. Iniziati i lavori di edificazione della chiesa, sempre secondo la leggenda, i muratori, una mattina, andando al lavoro, trovarono le fondamenta miracolosamente trasportate nell’attuale sito.

Fiore all’occhiello di Giffoni è il trecentesco complesso monumentale di San Francesco, (dove fu conservata la Sacra Spina fino al 1818, anno in cui il convento fu soppresso); nel convento sono conservati dipinti che rilevano i caratteri dello stile giottesco, edificato ai piedi della collina di Terravecchia, che è un  complesso medioevale, oggetto di diversi interventi di recupero, che lo rendono assolutamente fruibile ed in grado di offrire ospitalità  con circa 100 posti letto e diverse strutture polifunzionali del “Palazzo Federico II”.

  • Il trecentesco convento di San Francesco, edificato ai piedi della collina di Terravecchia, in cui sono conservati dipinti che rilevano i caratteri dello stile giottesco. Il complesso conventuale è il fiore all’occhiello del paese, dal punto di vista sia storico che artistico. Lo stile gotico francescano, con architettura essenziale, caratterizza la struttura del convento che si sviluppa a pianta quadrata su due livelli intorno al chiostro ogivale. Affreschi di notevole interesse adornano le pareti: al secondo piano troviamo i frammenti di una raffigurazione del Cristo deposto dalla Croce, risalente al XV secolo, mentre nelle lunette del portico troviamo raffigurate scene di vita di San Francesco. All’ingresso troviamo delle raffigurazioni che risalgono al ‘600 poste una di fronte all’altra che rappresentano immagini di Giffoni. In una sala al primo piano vi è un affresco che risale al 1560, raffigurante la resurrezione di Cristo. Oggi il convento restaurato con i finanziamenti europei erogati dalla Regione rivive in tutto il suo splendore e ospita diverse iniziative promosse dalle associazioni e dalla Pro Loco, che ha sede proprio negli ambienti del convento.

Addossata al lato nord del Chiostro, fu edificata la chiesa ad una sola navata con transetto ed abside. Essa era dedicata alla Sacra Spina, custodita e venerata al suo interno per ben quattro secoli, fino all’anno 1818 quando il Convento e la chiesa vennero soppressi dalle leggi e dai decreti napoleonici che ordinavano la soppressione degli ordini monastici. Oggi la preziosa reliquia è conservata presso la chiesa della SS. Annunziata. Di elevato pregio artistico sono anche gli affreschi della chiesa, che rappresentano la vita di Cristo e soggetti sacri. Tra tutti primeggia l’affresco trecentesco raffigurante San Francesco in trono. Ciò che richiama l’attenzione del visitatore è il campanile, struttura in piperno di stile romanico a pianta quadrata.

  • Il trecentesco convento di San Francesco, edificato ai piedi della collina di Terravecchia, è il fiore all’occhiello del paese, dal punto di vista sia storico che artistico.
  • Il santuario di Santa Maria di Carbonara. La costruzione dell’eremo è da ipotizzare intorno all’anno mille.
  • Chiesa di Santa Maria a Vico; sorta su un antico tempio politeista,monumento di inestimabile valore storico ed artistico.
  • Chiesa di San Lorenzo in Vassi
  • Chiesa di San Martino in Catelde
  • Chiesa di S. Ella a Sovvieco
  • Convento dei Padri Cappuccini “Sant’Antonio”, eretto tra il 1584 e il 1588

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