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Personaggi Storici

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  • Cetara
  • Pubblicato 1 anno fa

La storia di Cetara è legata a numerosi personaggi illustri. 

Originari di Cetara sono i genitori di Suor Orsola Benincasa, che nacque a Napoli ma che ivi trascorse la sua infanzia prima di trasferirsi nuovamente nel capoluogo campano. Nel 1793 Pio VI proclamò le virtù eroiche di Madre Orsola nella Basilica di Sant’Andrea della Valle in Roma.

Originario di Cetara è Grandinetto D’Ausilio, che insieme ad un gruppo di compatrioti salvò Federico, secondogenito del Re Ferdinando tenuto prigioniero presso la torre della marina di Salerno, dai baroni ribelli con i quali era andato in quella città per trattare la pace. L’episodio, passato alla storia come “La congiura dei Baroni”, è ricordato su una lapide presente nella chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo a Cetara.

Don Giulio Genoino nacque a Cetara nel 1567, avvocato e sacerdote, fu l’eminenza grigia del viceré, il secondo duca d’Ossuna sotto il quale ricoprì importanti cariche pubbliche.

Francesco Federici nacque a Cetara nel 1739, marchese di Pietrastormina, fu maresciallo sotto il re e generale della repubblica. Nel 1796 al comando del reggimento “Principe” prese parte alle battaglie di Fombio, Valleggio e Lodi, in cui Napoleone Bonaparte sbaragliò il generale austriaco Beaulieu.

Serafina Apicella nacque a Cetara il 3 maggio 1783. Nel 1825 sposò Antonio Galotti, carbonaro che partecipò ai moti del 1820. La loro giovane figlia sposò Pasquale Apicella, anche lui cetarese, che il 27 settembre 1828 fu condannato a 19 anni di ferri per la sua appartenenza alla setta dei “Filadelfi” alla quale era stato introdotto dal suocero che l’aveva diffusa a Cetara. Serafina Apicella fu condannata a venticinque anni di ferri e rinchiusa nel carcere salernitano di Sant’Antonio. La donna fu terribilmente torturata e in seguito alle feroci torture fece alcune rivelazioni che non servirono a farla assolvere. La sentenza affermava che la donna “scaltra e intraprendente ed investita anch’essa dello spirito di novità e di rivoluzione, non fu indifferente spettatrice delle macchinazioni, ma le facilitò”.

Francesco Prudente nacque a Cetara il 15 settembre 1804. A 14 anni entrò nel seminario di Amalfi e poco dopo fu condotto dal fratello a Napoli dove si dedicò agli studi medici. Studiò l’apparato digerente di undici specie di pesci e il sistema cardiovascolare dei mammiferi. Fin dal 1838 si avvalse della chimica e della fisica per istituire sui liquidi biologici analisi che condussero a preziose osservazioni sulla respirazione e sulla funzione renale. Non ricoprì cariche pubbliche sotto il governo dei Borboni; invece il nuovo regime, nel 1860, lo nominò direttore e professore della “Prima Clinica Medica dell’Università degli Studi di Napoli”. Nel gennaio successivo Francesco Prudente fu elevato alla dignità di Senatore del Regno d’Italia. Il 19 maggio 1862 fu nominato “Ufficiale dell’Ordine Mauriziano”; nel ’64 fu promosso “Commendatore” e nel ’66 “Grande Ufficiale” del medesimo ordine. Fu presidente dell’Associazione Medica Napoletana dall’istituzione di questa fino al termine della sua vita.

L’artista Manfredi Nicoletti nato a Maiori il 16 gennaio 1891 e morto a Cetara l’8 agosto 1978, è stato un celebre pittore del suo periodo. Numerose sue opere raffigurano i paesaggi spettacolari della Costiera Amalfitana, con particolare attenzione allo studio della luce che si rifrange nell’aria.Ugo Marano nasce a Capriglia di Pellezzano (Sa) nel 1943 e da sempre risiede a Cetara. Sin dagli anni di formazione la sua ricerca tende allo stravolgimento radicale del linguaggio per cercare di sviluppare un nuovo codice di lettura del reale e il piatto di terracotta diviene mezzo per una comunicazione collettiva e osmosi sociale. Seguendo la sua idea radical-concettuale nel 1971 crea il progetto “Museo Vivo” facendo nascere, in un piccolo parco nascosto tra gli alberi, un opificio della ceramica basato su una architettura “esistenziale”, luogo che deve essere ricco di “radicalità positiva”. Nell’ambito di questo progetto nasce il sodalizio con Stockhausen, una collaborazione che produce alcune opere notevoli. È protagonista di numerose mostre di rilievo nazionale ed internazionale e di grandi progetti artistici. Nel 2003, a 60 anni, a seguito della sua ricerca di nuovi linguaggi espressivi gli viene conferito il dottorato e la laurea honoris causa dalla Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Salerno. Muore nell’ottobre del 2011 lasciando un grande numero di opere, progetti e idee ancora da realizzare.

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