Chiesa e Convento di Santa Caterina
Servizi
Descrizione
- Dove Andare
- San Martino Valle Caudina
- Pubblicato 1 anno fa
Il convento di S. Caterina di Alessandri gode di una posizione invidiabile, immerso in una natura rigogliosa, ma solo a pochi passi dal centro abitato. Inizialmente si sviluppò come complesso monastico benedettino, eretto intorno ad una cappella dedicata alla santa. Le prime notizie del complesso risalgono al XV secolo. Secondo quanto riportato in un atto notarile del 6 dicembre 1408 conservato all’archivio di Stato di Napoli, la Chiesa fu una donazione effettuata da Marino Calzarone che venne ricostruita su quella che originariamente era una cappella destinata ad accogliere il Sepolcro di Fabio della Leonessa. Successivamente vicino alla Cappella di Santa Caterina fu costruito un monastero dei Monaci della Congregazione benedettina di Montevergine, come risulta da un inventario dei beni fatto il 10 luglio 1579, su richiesta del Priore Don Girolamo Tauro d’Avella.
Da un inventario del 22 ottobre 1696 si legge che “il Convento e la Chiesa sono in località S. Caterina, 100 passi circa distanti da San Martino, dalla parte nord. La Chiesa è lunga palmi 48 e larga 28. Ha pareti bianche e cinque finestre…” Contiguo alla Chiesa è il Convento che successivamente fu poi soppresso sotto il pontificato di Innocenzo X e lasciato in abbandono finché nel 1722 fu donato ai Francescani da Benedetto XIII. Nel 1729 vi alloggiò lo stesso papa che da Benevento tornava a Roma.
Nel convento soggiornò due volte il re Ferdinando II di Borbone come si ricava da una iscrizione del 1854 posta sotto l’altare maggiore.
Fu decorato al titolo di “Real Convento”, con decreto di Ferdinando II, che lo mise sotto la sua protezione il 13 luglio 1854.
In omaggio alla visita del re, fu decisa la costruzione di quel tratto di via che dalla strada, un tempo chiamata Ferdinandea Irpina, porta al Convento. Il vecchio ponte di accessoal Convento fu così sostituito con un’opera in muratura.
Per l’elevato numero di discenti, vi fu costituito il Chiericato di Filosofia nell’agosto 1939 e fu designato a sede di Noviziato fino al terremoto del 1962. Oggi è utilizzato per l’accoglienza di gruppi organizzati ed artisti.