Giardino di Villa Giulia
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Descrizione
- Dove Andare
- San Martino Valle Caudina
- Pubblicato 1 anno fa
Villa Giulia, dimora signorile nella quale visse e morì Matteo Renato Imbriani (1843-1901), è ubicata ai margini del centro storico di San Martino, su un rilievo collinare che le consente di fruire del paesaggio agrario circostante, attualmente in buona parte urbanizzato. Sul retro del palazzo, di presumibile impianto tardo settecentesco, si sviluppa il giardino all’italiana.
Casa e giardino conservano la memoria di una centenaria tradizione patriottica della famiglia: le stanze sono ricche di busti, erbe e documenti; il giardino rammenta le esercitazioni di brani con la sciabola contro la sagoma di Francesco Giuseppe. Il valore storico dell’edificio fu intuito da Giovanni Bovio che hai detto l’epigrafe commemorativa sulla facciata: “in questa casa sacra alla patria, Matteo Renato Imbriani, assertore e vi indice di italianità e democrazia, il 12 settembre 1901, esalava la grande anima”.
Il giardino, su due livelli, è concepito come un bel vedere dal quale godere il paesaggio in suggestione temporale: nel percorrere i viali la percezione di si ottiene dapprima attraverso due cannocchiali ottici ottenuti con l’apertura di due edicole in asse con i viali stessi; successivamente, nell’ampia libera prospettiva che si gode sul perimetro grazie alla modesta altezza del muro di cinta. Entrambi i livelli del giardino sono divisi in aiuole regolari dall’incrocio di due viali. Sul primo, a pianta rettangolare, una fontana circolare è ubicata lungo la strada ingresso belvedere; sulla fontana vi è un pergolato, un tempo coperto di viti, e intorno ad essa sedili di pietra.
Sul livello più basso, a pianta quadrata, le aiuole sono delimitate da siepi di bosso alte 1,5 m e sagomate in forme stereometriche, secondo una scansione regolare.
All’interno delle aiuole vi è un olivo ed alcune drupacee; nel viale d’ingresso dalla strada, le piccole aiuole sono bordate da Ruscus hypoglossum; il muro di confine è ricoperto da Ficus repens. Il giardino pur conservando l’originaria conformazione planimetrica e l’impianto delle siepi, appare manomesso delle rifiniture per la presenza di nuove essenze in seguito recante interventi di manutenzione.