Cappella del Legno Santo
Servizi
Descrizione
- Lasciati Ispirare
- Cuccaro Vetere
- Pubblicato 2 anni fa
La cappella in origine era dedicata a Santa Sofia, risulta essere uno degli edifici sacri più antichi, in quanto contemporaneo alla presenza basiliana in terra di Cuccaro.
La cappella orientata, come del resto tutte le chiese di rito greco, sulla direttrice ovest-est è collocata proprio in prossimità di uno degli ingressi principali del paese, il Seggio. A parte la struttura esterna le uniche citazioni risalgono ad una visita parrocchiale del maggio1911 del Mons. Jacuzio: “Sacellum Assunptionis B.N. et Sophia cum altare ex fabrica bene ornato, laqueare ligneo tela dipicta induto, solo ex calce et parva camapan, sine suppellectilibus et vasis sacris”. Questo testimonia l’ormai abbandono del culto, tanto è vero che veniva utilizzata esclusivamente per la benedizione della cinta portata in pellegrinaggio sul Sacro Monte, da qui poi chiamata semplicemente la Cappella del Monte. Ora custodisce in una elegante stauroteca di argento la reliquia del Legno Santo. Le figure allegoriche presenti sul reliquiario rimandano a motivi tipici del tardo Rinascimento nell’ambito della cultura del Sacro minore. All’estremità di ciascuno dei tre
bracci troviamo un cherubino, essere spirituale che la Bibbia colloca presso Dio e che incarna la conoscenza e l’effusione della saggezza.
In contrasto con queste figure, sulla parte terminale della si possono scorgere due maschere apotropaiche che derivano dalle gorgoni greche, le cosiddette “guardiane della soglia” tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Sulla base della teca, infine, si possono osservare una serie di figure animali inserite tra motivi vegetali.
Innanzitutto la troviamo la tartaruga che nella cultura cristiana rinascimentale diventa l’incaricata di Dio di traghettare l’anima al Cielo sulla via segnata dal sacrificio sulla Croce.
Troviamo inoltre la rana, simbolo di resurrezione e, dunque, del ritorno di Gesù alla casa del padre dopo la crocifissione e la lucertola (in varie culture identificata come messaggera di morte) che qui annuncia la morte di Cristo.
Il serpente, simbolo del peccato originale e al contempo di rigenerazione annuncia qui il mutamento dei tempi grazie al sacrificio della crocifissione con il quale Gesù ha redento il mondo.
Infine, contrapposte, la chiocciola figura lunare e l’ape emblema solare. La prima simbolo della fecondità derivante dalla morte, rappresenta qui la fecondità del sacrificio di Cristo che porterà la salvezza per l’anima dell’uomo, mentre l’ape posta ai piedi della croce è il segno che annuncia la resurrezione di Cristo.