Caratteristiche Storico-Culurali Immateriali
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- Dove Andare
- Giffoni Valle Piana
- Pubblicato 2 anni fa
Documentazione storica in possesso del Comune e/o Enti di appartenenza e/o Associazioni locali riconosciute, che testimoni la presenza di illustri personaggi storici, idiomi e/o canti più remoti quale parte integrante del patrimonio del Villaggio e segno di una propria identità cultuale:
Caratteristiche storico/culturali immateriali
PERSONAGGI ILLUSTRI
Pasquale Giannattasio (Giffoni Valle Piana, 15 gennaio 1941 – Roma, 2 marzo 2002) è stato un velocista italiano, detentore del record nazionale dei 100 m piani dal 1967 al 1972. Nel 1961 entrò nelle Fiamme Gialle per meriti sportivi. Vinse tre titoli italiani consecutivi sui 100 m piani, dal 1965 al 1967, e uno in staffetta. Sempre nel 1967 eguagliò il record italiano dei 100 metri piani di Livio Berruti, due volte nello stesso giorno, a Città del Messico, con 10″26. Giannattasio fu primatista italiano anche nella 4×100 m, nel 1964 ad Annecy, insieme a Berruti, Ottolina e Preatoni. Ventidue volte azzurro, prese parte ai Giochi olimpici di Tokyo, dove fu settimo in finale nella 4×100 m con Berruti, Ottolina e Preatoni. Due anni dopo, agli Europei di Budapest, fu ottavo in finale nei 100 m piani. Morì nel 2002 a causa di un arresto cardiaco.
Leonardo De Rossi, o de Rubeis (Giffoni Valle Piana, 1335/1340 – Avignone, 17 marzo 1407), è stato un cardinale e francescano italiano. Professore di teologia presso lo studio generale di San Lorenzo a Napoli e poi all’Università di Cambridge, nel capitolo generale di Tolosa del 1373 venne eletto Ministro generale dell’Ordine francescano. Operò durante lo Scisma d’Occidente, rifiutando la nomina a cardinale da parte del papa Urbano VI e fu creato pseudocardinale dall’antipapa Clemente VII con il titolo di San Sisto. La Spina, un pezzo della corona che cinse il capo di Cristo sulla Croce fu portata da De Rossi nella sua Giffoni nel 1249 ed è conservata nel Santuario della Spina Santa.
Luca Gaurico (in latino: Lucas Gauricus; Gauro, 12 marzo 1475 – Roma, 6 marzo 1558) è stato un vescovo cattolico e astrologo italiano. Maestro di grammatica; i suoi fratelli minori furono l’umanista Pomponio, che il Gaurico, dotato di un forte senso di appartenenza e di solidarietà familiare, ricordò spesso nelle sue opere assieme ad altri due fratelli, Agrippa e Plinio, morti ambedue in giovane età. Autore di numerosi scritti, trattati e manuali; una testimonianza interessante della sua attività didattica è rappresentata dalla “Quaestio Ferrariae habita dum astronomiam publice profiteretur num quid sub aequatore sit habitatio”; in questo scritto il Gaurico afferma, sulla scorta degli argomenti dei geografi arabi e sulla base delle scoperte geografiche del tempo, la possibilità, negata da Aristotele e da altri geografi antichi, che anche la zona torrida equatoriale possa essere abitata. Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, consultò il Gaurico per conoscere il suo destino e poco gratificato dalla profezia ricevuta, lo sottopose alla tortura della “mancuerda” (metodo di tortura, che consisteva nel legare il condannato per le braccia con una corda stretta, che veniva tirata o da un carnefice, buttando il proprio peso all’indietro, o tramite l’azione di una leva) che gli provocò danni permanenti da cui sarà afflitto per il resto della vita. In seguito, Bentivoglio condannerà all’esilio l’astrologo. Dopo la sconfitta del Bentivoglio, quando Bologna venne conquistata dalle truppe papali comandate da Papa Giulio II in persona, l’operato di Gaurico ricevette di nuovo un consenso generale. Fu nominato Vescovo da Papa Paolo III nel 14 dicembre 1545.
Pomponio Gaurico nacque tra il 1481 ed il 1482 a Gauro, uno dei “casali” della contea di Giffoni da Cerelia e da Bernardino (appartenente forse alla famiglia Linguito) che esercitava la professione di grammaticus. Seguì probabilmente il padre nei suoi frequenti viaggi. Nel 1498 era a Barletta da dove s’imbarcò per Costantinopoli; poi raggiunse il fratello Luca allo Studio di Padova intorno al 1500. Autore di numerosi scritti e trattati, qui si dedicò anche alla scultura (bronzistica). Di questo periodo rimane il trattato “De sculptura” edito il 25 dicembre 1504 presso la stamperia di Filippo Giunta in Firenze, ma finito di scrivere molto probabilmente entro il 1503. L’opera, scritta in un latino elegante e arricchito di termini greci, è dedicata ad Ercole, duca di Ferrara. Dal 1510 al 1512 fu probabilmente a Roma col fratello Luca, ormai astrologo affermato. Insegnò greco e latino all’Università di Napoli tra il 1512 e il 1519. Morì a Castellamare di Stabia nel 1530.
Giovanni Camillo Gloriosi nacque nel 1572 nel Casale di Gauro, allora Stato di Giffoni, oggi Montecorvino Rovella. Sembra che abbia compiuto l’istruzione elementare nel suo paese natale e passò molto precocemente a Napoli dove accrebbe la sua formazione intellettuale. Nel 1613 pubblicò il suo primo lavoro, “Ad theorema geometricum”, che gli aprì le porte per prevalere sulla concorrenza aspirante alla cattedra di Galilei. Nel 1613 occupò, a Padova, la prestigiosa cattedra di fisica e astronomia di Galileo Galilei, incarico che mantenne fino al 1621 con brillanti successi, soprattutto per le sue dottissime lezioni di astronomia. Morì nel gennaio 1643 a Napoli.
Sul territorio di Giffoni Valle Piana ritroviamo attraverso una comoda passeggiata:
Borgo medievale di Terravecchia, unitamente al CASTELLO, rappresenta un complesso di rilevante importanza storico-culturale-architettonica, e può rientrare a pieno titolo, dopo l’attento e accurato recupero, tra i borghi medievali più belli d’Italia.
Piazza Mercato, una delle più belle della provincia: vi si possono ammirare il palazzo baronale e la fontana che è stata realizzata su disegno del Vanvitelli tra il 1871 e il 1873. Denominata tale perché fino a qualche anno fa era sede del mercato domenicale che interessa tutto il territorio dei picentini.
Il Tempio di Ercole è sito nel rione Campo a trecento metri dalla piazza, risale al I secolo d. C., e sorge su una necropoli romana: fu scoperto nel 1962.
Cittadella del Cinema, sede del Giffoni Film Festival.
*La documentazione storica è reperibile presso l’archivio comunale e presso alcune associazioni del luogo.
Documentazione storica in possesso del Comune e/o Enti competenti e/o Associazioni locali riconosciute, rappresentazioni, rituali evocativi di antica tradizione che la comunità del Comune riconosce e manifesta come parte integrante del loro patrimonio e segno di una propria identità culturale:
- Mostra Internazionale d’arte Presepiale – dicembre/gennaio – (PRO LOCO GIFFONI)
- Giffoni Musica e Cultura – luglio – (PRO LOCO GIFFONI)
- Presepe Vivente – dicembre/gennaio – (GIFFONI STORICA)
- Giffoni Film Festival (GFF) – luglio
- Sagra della Castagna – ottobre – (fraz. Curti)