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Produzioni Locali

Indirizzo
Via Marina, 84010 Cetara SA
Descrizione
  • Cosa Fare
  • Cetara
  • Pubblicato 2 anni fa

La Colatura di alici di Cetara ha ottenuto il riconoscimento della DOP nel mese di ottobre 2020. La colatura si ottiene dalla maturazione delle alici o acciughe sotto sale, seguendo un preciso procedimento che viene tramandato di padre in figlio dai pescatori, scandito nelle regole e nelle tempistiche. Le alici vengono pescate con la tecnica del cianciolo nella sola area del Golfo di Salerno, da fine marzo a luglio. Appena pescate vengono sottoposte a decapitazione ed eviscerazione a mano, poi vengono poste in un contenitore, cosparse abbondantemente di sale marino e lasciate riposare 24 ore, dopodiché vengono sistemate a strati di alici e sale nel terzigno, un contenitore in legno di rovere, chiuso con un disco in legno. Su quest’ultimo vengono collocati dei pesi di pietra. Quando il liquido affiora viene progressivamente raccolto, inserito in bottiglie di vetro ed esposto alla luce diretta del sole estivo. Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre il liquido viene versato nuovamente nel terzigno dove erano rimaste in maturazione le acciughe e attraversando i vari strati e raccogliendone tutte le caratteristiche organolettiche cola fino ad un foro dal quale viene raccolto. Viene infine filtrato in appositi teli di lino. Il suo caratteristico colore ambrato e il suo sapore deciso e corposo lo rendono riconoscibile ed apprezzato.

Le alici rappresentano il principale cibo delle popolazioni costiere, entrando tutti i giorni nelle cucine dei cetaresi e ampiamente utilizzate dai ristoranti locali. Vengono pescate di notte e lavorate subito dopo con tecniche tradizionali.

Il limone “sfusato amalfitano” si coltiva sui terrazzamenti cetaresi. Oggi ne rimangono poche piante in tutta la Costiera Amalfitana.

Il tonno rosso del Mediterraneo è un pesce saporito, ricco di proteine e Omega 3. Le sue carni sono sode e compatte, tanto da essere denominato il “maiale del mare”. La pesca del tonno ha reso Cetara particolarmente famosa negli anni ’70 del secolo scorso. Nel 1980 la flotta cetarese contava ben 22 pescherecci. Il nome Cetara deriva proprio da “Cetari”, i coraggiosi pescatori di tonno. La pesca del tonno in passato avveniva con il metodo della rete fissa, mentre ora si applicano le tecniche delle alici.

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